Solenne celebrazione degli Anolini

 
 

Ed anche quest’anno ci siamo sacrificati per tenere vive le tradizioni. Non senza fatica siamo sopravvissuti all’abbuffata del festival dell’anolino, in occasione del quale le nostre rezdòre ci hanno fatto assaggiare, ma solo assaggiare, i classici 5 tipi di anolini preparati con amore dalle loro mani esperte. E siccome gli anolini vanno lasciati galleggiare nel brodo, Ornella ha preparato anche il lesso, le galline, il “pieno”, il cotechino, la verdura lessa, i formaggi assortiti, salse e salsine, mostarda e basta…. Invece Franca temendo la carestia ha preparato una mariola con il purè. Cristina e  Maria per fortuna hanno pensato alle torte perché il gelato era un po’ poco e anche quei 200 o 300 tra mandarini e aranci , sembravano pochini (visto che c’era Mauro nei paraggi).  Si noterà dalle foto che abbiamo anche bevuto qualcosa. Come al solito non ci siamo fatti mancare proprio nulla e, come sempre, la compagnia è stata la migliore che si possa desiderare. Grazie dunque ad Ornella  e Alberto per aver ospitato l’evento che a volte potrebbe apparire come un’invasione dei barbari. Un nota di merito particolare va ad Alberto che ha introdotto lo scettro/mestolo da 2 litri che entra a pieno titolo tra i simboli che i Governatori si scambiano al momento del passaggio delle consegne e che d’ora in poi dovrà essere effettuato con una carriola.

Al termine delle libagioni, una bella partita a biliardo ha riacceso il desiderio di Alberto di organizzare un torneo e pare che questa volta l’iniziativa sia stata accolta dai più. Quando saranno formalizzate le regole di partecipazione, ne daremo notizia agli interessati.

Elisa

 

24 gennaio 2010